Archive for May, 2008

Meglio rimanere sveglia

Tuesday, May 27th, 2008

pensierosa

Ho dormito, un po’.

Sogno:

“Sono io e ho circa 40 anni. Ad un certo punto della mia vita, dopo aver concluso gli studi ed essere diventata IngegnerA, ho deciso che dovevo studiare psicologia. Mi sono laureata e ho continuato per anni a studiare l’argomento della mia tesi: “il suicidio e le risposte che non esistono” (o qualcosa del genere. Già da qui direi che il sogno non si prospettava positivo). Un giorno ricevo una telefonata da parte di una persona interessata a discutere con me dell’argomento. Ci incontriamo su un treno (o una metropolitana): io seduta di spalle al senso di marcia e lui di fronte a me. Ha una borsa grande e dentro vedo le mie due tesi: quella piccola e blu di Ingegneria (proprio la mia, quella che ho in camera sulla mensolina) e una molto più spessa rilegata in pelle rossa, la tesi di Psicologia. Il tizio inizia a farmi delle domande, parliamo un po’. Mi dice che ha tutte le risposte. Divento sospettosa. Lui estrae dalla borsa una pistola e se la punta alla tempia. Mi dice che lui sa quello che io voglio sapere. Ride. Ho paura (mai che si possa dormire in pace eh??). Chiudo gli occhi per non vedere. Aspetto. Aspetto un tempo lunghissimo e non succede niente. Mantengo le palpebre serrate, non voglio vedere niente, non voglio essere lì, mi viene da piangere.. ho di fronte un pazzo! Sono talmente tesa che sto male. D’un tratto sento il colpo: bum. Un piccolissimo bum, una pistola giocattolo.. Nel preciso istante in cui realizzo il significato muoio di infarto.”

Fine.

Mi sono svegliata nel bel mezzo della notte agitatissima. Mi sono riaddormentata e ho fatto altri due sogni. In uno cercavo di acchiappare uno sgargiante scarabeo sul mio pianerottolo di casa. Appena stavo per prenderlo lui si appallottolava su se stesso e rotolava giù dalle scale (ma gli scarabei si possono appallottolare? penso di aver fatto confusione con il mio puzzle di Escher!!!). Scendevo due piani di scale per recuperarlo e lui si alzava in volo, di nuovo sul mio pianerottolo. E ci parlavo con lo scarabeo. Gli chiedevo per favore di farsi prendere…

L’ultimo sogno è orribile e sto cercando di dimenticarlo.

Aiutatemi.

Obiettivi

Monday, May 26th, 2008

Ho un grosso limite: non riesco ad addormentarmi. Vediamo se con un appunto riesco a superare anche questo!

(Stupide attuali lezioni da 9 ore al giorno, voglio tornare all’università!! –> non avrei mai pensato che l’uni potesse diventare un “pensiero accogliente e confortante”. Ok, a distanza di 3 mesi posso dire che mi manca terribilmente… neuroooo!! NEUROOO!!!!)

Così come riesco a svegliarmi 6 mattine su 7 alle 6:20 devo riuscire ad andare a dormire 6 sere su 7 entro le 23:00 almeno da qui alla fine delle lezioni.

Ci devo riuscire! Vado.

cuscino

Lo so che nel titolo ho scritto “obiettivi”, al plurale. Non mi va di raccontarveli tutti :P non stasera.

Race for the cure 2008

Sunday, May 18th, 2008

 pioggia sanpietrini

16 maggio 2008, venerdì.

Stefania (che ha controllato il meteo in televisione), indecisa se iscriversi o meno alla mimi maratona: “e se si mette a piovere?”

Marco, l’ottimista (che si fida ancora di meteo.it!) “ma no, vedrai che non piove!”

E fu così che andammo ad iscriverci.

18 maggio 2008, domenica. 

logo race for the cure

Stamattina appena siamo arrivati alla fermata della metropolitana per andare alle Terme di Caracalla a correre la “Race for the cure” (per la lotta contro i tumori al seno) si è messo a piovere. Bene…

Zuppi come due babbà, ci siamo messi a gironzolare per gli stand del Villaggio prevenzione per vedere se ci riusciva di arraffare un berretto sponsorizzato (la combinazione miopia più pioggia sferzante è micidiale se si desidera osservare la realtà e non semplicemente accontentarsi di avere percezione di figure nebbiose che si muovono..). Il berretto l’abbiamo trovato, ma…

Parliamo delle vecchine. Quelle stesse vecchine che sembrano tante nonne da favole e calzette, quelle che la domenica iniziano a cucinare alle 7 del mattino per fare lo spezzatino “buonissimo”, quelle che “attento che ti fai male”, “dai un bacino a nonna tua”, quelle che di solito vivono affacciate al balcone per spettegolare con la vicina, quelle che…  stamattina hanno saltato la messa, cribbio! Vecchine furiose armate di ombrelli (quegli ombrelloni che finiscono a punta e che se per caso ti sfiorano sei colpito a morte!) che si scannavano per un gadget, per un cappellino, per una matita.

Ma che dico, le incazzose nonnette pretendevano interi scatoloni di matite, di campioncini di shampoo per bambini (quello che non brucia gli occhi, deh!). Inferocite. Facevano paura. Non so se facessero più paura a me o alle povere ragazze degli stand (memo: mai lasciarsi convincere di provare a fare questo tipo di lavoro, mai! ne va della mia sanità mentale).

Per fortuna c’erano anche tantissime altre nonnette con le rotelle a posto. E miriadi di donne in rosa. Quelle che hanno affrontato personalmente il tumore del seno. Ce n’erano proprio tante… tantissime. Troppe. Non so, ho provato una strana sensazione. E i 10 euro della donazione mi sono sembrati pochi.

E sotto la pioggia, io e Marco ci apprestiamo alla linea di partenza. Mi correggo, ci apprestiamo qualche centianaia di metri dietro la linea della partenza. L’ho detto: era pieno di gente! Oltre 40mila tra bambini, ragazzi, adulti, vecchi… c’erano TUTTI. Tanta gente davanti, ancora più gente dietro di noi.

Piove, piove e ancora piove. Devo essermi persa l’attimo della “partenza”, so solo che ad un certo punto la fila ha iniziato a muoversi. Lentamente. Estremamente lentamente. Alla fine c’è stato un po’ di spazio per iniziare a “correre” (lo metto tra virgolette perché più che di una corsetta si è trattato di fare lo slalom!).

Mentre io e Marco “correvamo” sotto la pioggia mi sono sentita felice. Perché è la seconda volta che partecipo ad un evento simile, perché al centro di Roma non mi capita quasi mai di andare, perché è stato divertente, perché io e Marco facciamo un sacco di cose insieme. Perché l’anno scorso non ero in grado di correre nemmeno per 300 metri, quest’anno riesco a fare 5 km senza avere il fiatone. Perché queste donne in rosa hanno continuato a farmi pensare per tutto il tempo… e ho capito che non mi devo fermare quando sono stanca, perché ci sono cose per le quali devi lottare sempre e la parola “stanchezza” non può esistere. Non so spiegare bene. Mi sono riempita di energia.

Durate il tragitto siamo stati osservati da turisti curiosi, da turisti pazzoidi che cercavano di “attraversare la strada” da lato a lato della nostra colonna. Davanti a me c’era un tizio che invece di slalom-correre ha saltellato imperterrito a mo’ di Jack Sparrow. C’era un cagnolino piccino picciò che abbaiava istericamente ai nostri polpacci. C’erano bambini che correvano a razzo, uno invece piangeva perché si era stufato di andare avanti. Gente bislacca avvolta in buste di plastica per ripararsi dalla pioggia, gente con i capelli bagnati, gente senza capelli. Tanti cappellini, tutti uguali (chissà per quale motivo sono gli stessi che indossiamo io e Marco?).

Mi domando come sia possibile che - nonostante il passo da slalom/corsa costante - io e Marco continuiamo a sorpassare persone che stanno beati (ma fradici!) facendo una passeggiata. Se le leggi fisiche non sono un’opinione… bhà!

E insomma, in qualche modo arriviamo al traguardo e non siamo nemmeno tra gli ultimi :-)

percorso race for the cure

Il panico. Tutti che elemosinano una bottiglietta d’acqua, io sono talmente zuppa che non riesco nemmeno a capire se ho sudato e se sto affogando in un mare di pioggia. Voglio qualcosa da bere! Nonnette in agguato… ahia!

Per qualche stupendo motivo Marco riesce a recuperare dell’acqua e una sospetta bustina di integratori di sali minerali (glu glu glu…!). Sfortunatamente nessuno sponsor ha pensato di portare qualcosa da mangiare, nemmeno a pagamento! una fame…

Mentre aspettiamo che la mini maratona finisca andiamo a farci regalare un altro cappellino asciutto :-P

Alll’improvviso il SOLE! Ripeto, IL SOLE!!! ^_^

Da non sottovalutare il fatto che oggi nel mio Municipio avrebbero interrotto fino a mezzanotte la fornitura di acqua e quindi ero già rassegnata al destino di un raffreddore in piena regola, invece sembra che l’acqua calda con cui mi sono potuta fare una bellissima doccia ristoratrice era lì a fare il suo lavoro. Dopodiché sono crollata addormentata sul letto.. felice!

Felice

Friday, May 16th, 2008

Io e te… 3 metri fuori Roma =D

vignetta insieme

(grazie a Google immagini)

come l’aria

Tuesday, May 13th, 2008

 aria

La mattina salgo nella mia scatoletta e mi accodo al serpentone del traffico. Ho 3 cd nel cruscotto e uno nel vano dello stereo e posso scegliere tra Tiromancino, Subsonica, Eminem e i Chemical Brothers. Gli stessi 4 cd da anni in linea con i diversi stati d’animo con cui mi sveglio, che ci vuoi fare.

Per radio si sentono solo brutte notizie e non mi pare questo il modo migliore di iniziare una nuova (per quanto piovosa, grigia, assonnata) giornata. Così canto. Canta che ti passa. Non so, alcune frasi potrei averle composte io…

Stammi vicino stanotte
non riesco a dormire,
troppi pensieri si affollano
nella mia mente…
non mi lasciano stare
non mi fanno sognare
[…]

Mi fa sentire meno sola, ecco. Perché odio la sera, detesto dovermi addormentare per forza, non ho mai abbastanza tempo per me, non posso crollare in stand-by se prima non ho pensato cosa farne di me.
Poi la mattina, il traffico, io da sola. E pensa, pensa, pensa, pensa e ripensa. Ho deciso che vale la pena inseguire i propri sogni. Per quanti ostacoli possano frapporsi tra me e i miei obiettivi, niente mi darà altrettanta soddisfazione che tendere verso uno scopo, piuttosto che arrendermi al flusso degli eventi.

Nel mezzo rimane solo tantissimo stress. E un po’ di pioggia per gonfiare i capelli (mi cadono un sacco di capelli!!!)

Se potessi scegliere

Saturday, May 10th, 2008

Una sera io, Marco e Jex stavamo cercando parcheggio nei pressi (nei pressi è eufemistico se si abita a Roma) di una creperia.. Abbandonata la macchina a se stessa in una traversa laterale a pericolo furto / incendio / esplosione / rapina (ho reso l’idea?), ci incamminiamo verso il locale.

D’un tratto una visione. LA VISIONE. Ho scelto la mia macchina per i sabato sera!!!! Siccome le foto che ho scattato con il cell sono buie e non rendono sufficientemente chiara l’idea di cosa quanto io mi sia innamorata dell’HUMMER Limo .. bhè ecco qua:

La amo cuore

foto di gruppo!

hummer

Forse non mi sono spiegata bene… ecco l’interno:

Tra non molto sarà il mio compleanno :D

l’alternativa

Saturday, May 10th, 2008

Aprire l’INGelateria.

Mistero

Thursday, May 8th, 2008

pisellino.ccd.uniroma2.it apre il sito di tor vergata…

Quant’è vero (sigh!)

Tuesday, May 6th, 2008

Citazione dalla mia “tazza per la colazione”: 

Quando suona la sveglia la parte migliore della giornata è già finita.

Chi mangia chi?

Tuesday, May 6th, 2008

Perle di saggezza di fronte ad uno spettacolo naturale su uno scalino di città:

“La legge del più forte è sbagliata. Non è vero che il più grande mangia il più piccolo! Se ci sono tanti piccoli che si mettono d’accordo, il grande è spacciato”

antifashion?

Monday, May 5th, 2008

Ho qui con me una rivista di moda. Io, l’antifashion futura ingegnera!! Fa parte dell’arredamento della mia camera da circa 10 giorni. Bisogna precisare che l’ho acquistata unicamente per l’omaggio allegato: 2 euro per una minitaglia di mascara DiorShow, un ottimo compromesso. Adesso mi ritrovo circa 442 pagine di rivista patinata + 122 pagine di extra + vari volantini per abbonamenti ad un’altra rivista (mhà, lo chiamano marketing) + uno scatolotto di cartoncino grande e spesso quanto tutto il resto del malloppo che serviva unicamente a conservare 4 ml di mascara.

Siccome le pagine sono così lucide e colorate che è un piacere sfogliarle, dopo i primi tentennamenti ho deciso di dare un’occhiata agli articoli. Perché non è che io abbia poi così tanto tempo da dedicare alla lettura di riviste di moda… però in copertina c’è scritto “tu sei bellissima!” e io mi son detta “che bello, questa rivista mi fa i complimenti anche se non ci conosciamo, voglio darle una possibilità!”. E fu così che…

… a primo impatto non ho capito dove fossero gli articoli. Ho visto solo tanta pubblicità di marche più o meno (s)conosciute e più e ancora più costose, sistematicamente photoshoppate, invitanti, perfette, sederi sodi, labbra carnose, capelli vaporosi ma con classe, pelle liscia come seta, modelle filiformi (giuro che c’è una ragazza in costume che mi ha fatto rabbrividire, non so se vi ricordate Schindler’s List …)

Insomma ho dovuto prendermi tempo e dormirci su. Qualche giorno dopo ho ripreso la ricerca tra le pagine. E alla fine li ho trovati, articoli mimetici. Praticamente la soluzione per ogni problema è: acquistare. Non ti viene in mente cosa acquistare? bene, ci pensa la rivista a darti qualche (qualche???) dritta. Ho trovato anche un articolo per lui. Ovviamente lui necessita di scrub leggeri prerasatura (segue consiglio con relativa marca cosmetica), uno shampoo anti-calvizie, qualche seduta di riflessologia plantare per il wellness (dire benessere era troppo out?), la ceretta (già, mi ci vedo proprio a fare la ceretta al mio ragazzo… anche no), la mesoporazione contro l’adiposità (sto pensando a torture medioevali), scrub rimineralizzante per la pedicure, un gel che scolpisce gli addominali (qui hanno messo anche il prezzo: 32,50 euro!), dopobarba (30 euro), deodorante (24,42 euro.. quei 2 centesimi non li capisco), altro dopobarba (31 euro), eccetera eccetera. Anzi no, continuo perché mi sto divertendo!! Un gel contro il doppio mento (48 euro), la terra viso (44.42 euro… e dai con questi 2 centesimi!!!) AND MUCH MORE!!!!

Non riesco a trattenermi dal ridere al pensiero che qualche uomignolo possa possedere più intrugli di qualche femminucciola. Non riesco, sono all’antica!!

Maschi cosmetici, li chiamano le due autrici di queste 5 pagine di articolo. Vi lascio immaginare quante righe di articolo siano e quante di foto dei prodotti :P

Abbandono la rivista in un susseguirsi di risate e ne riprendo la consultazione il giorno successivo. Trovo un articolo sull’amore. Bello! penso. Sbagliato. Parla di donne con due fidanzati. Tsk. Che fantasia.

Nell’inserto extra ho scovato due righe che vale la pena di riportare, se non altro per la profondità del messaggio: “Non dite mai in giro quando fate un ritocco… Sembrerà più naturale” e “Quando proprio non ne hai voglia, vai lo stesso fino alla palestra, poi preparati ed esci dallo spogliatoio. Se a quel punto hai ancora voglia di tornare a casa, ok. Ma sappi che 9 volte su 10 rimani”. *no comment!!!!*

Devo confessare che ancora non sono riuscita nell’impresa di una lettura attenta e completa, quindi probabilmente il mio parere su questa esperienza non è granché obiettivo. Però…. però. Ho comprato della pubblicità. Tante cose che non posso permettermi. Cose carine (poche), cose assurde (molte), cose inutili (tutte). Niente che non si possa trovare con Zio Google.

O forse Zio Google non conosce questa poesia (o forse sì, poverino):

“Se oggi avessimo la febbre insieme

staremmo come due cucchiai riposti

asciutti nel cassetto,

c’inventeremmo i piedi

avanti e indietro come stracci

per le carezze ai pavimenti,

o resteremmo nudi come chiodi

dimenticati in mezzo alla parete”

Una poetessa di nuova generazione… forse sarebbe stato meglio uscire e andare in palestra, eh?

Oggi io e Marco abbiamo contato quante pagine di un noto quotidiano gratuito della città di Roma sono pagine pubblicitarie e quante no. Su 32 pagine totali, ben 15 contenevano pubblicità a pagina intera. Tutte e 15 della stesso negozio di elettronica. E sulle rimanenti altri riquadri che sono passati in secondo piano.

Voglio fare la giornalista, farmi pagare dagli sponsor e farmi pagare pure dai lettori!!! 

Antiromanticismo?

Friday, May 2nd, 2008

Due cigni.. la classica immagine romantica che si trova con Google:

cigni cuore

Ieri avevo a disposizione due cigni-fotomodelli. Oh, si fossero messi in posa per 30 secondi… macchè! la foto più artistica che sono riuscita a scattargli è stata questa:

cigni che non si stanno fermi!

Sarò capitata in un brutto momento della loro vita di coppia? Certo, per vedere il giardino all’italiana (dove i sopra menzionati cigni risiedono) ho dovuto pagare “solo” 2 euro, nulla in confronto agli 8 euro del giardino all’inglese adiacente.. il bello è che per il giardino inglese c’è stata la visita guidata, non andare lì, non toccare la pianta, i banani fanno il casco di banane solo che non fa abbastanza caldo e le banane non maturano, le cascate sono state create da un musicista, questo vale 30 kg d’oro, quell’altra pianta mangia la polvere… già, il giardino inglese era mille volte più bello, poveri cigni costretti in un laghetto insignificante!

Trattasi dei Giardini di Ninfa, li avevo visitati 17 anni fa e da allora ho sempre desiderato tornarci, quel posto secondo me ha qualcosa di magico (ovviamente dal lato inglese!). Ho fatto qualche scatto tentando di capire come cavolo impostare la macchinetta fotografica, la prossima volta vedrò di fare meglio, per ora sono orgogliosa di questa:

giardini di ninfa

e del fiore di loto appena sbocciato (anche se quel tizio che ha immortalato lo stesso soggetto con la sua macchina fotografica con un obiettivo lungo quanto il mio avambraccio mi ha lasciato un po’ da pensare! ora ho il complesso di inferiorità perché la mia Nikon è molto più piccola.. o imparo a fare delle benedette foto come si deve oppure mi tocca annientare Mr fotografo. Magari sperare che venga mangiato dai cigni.)

fiore di loto

Allora mi dico, vabbè, le foto artistiche non sono il mio forte, proviamo con le cose pratiche: cosa posso fotografare? Pensiamo! Il 1° maggio si va a fare le scampagnate, si sta all’aria aperta, un po’ di sano contatto con la natura, bla bla bla…

ecco cosa ho visto sulla terrazza panoramica di Sermoneta (altri 5 euro per visitare il castello? no, non ce l’ho fatta!):

in campeggio con la parabola

Ma sì, che binomio sopraffino!