Archive for March, 2008

Pasqua in famiglia

Sunday, March 23rd, 2008

Giorno di Pasqua: indosso una simpatica collanina e mio cugino di 11 anni esclama ammirato ”quel ciondolo sembra il serpente di tre metri sopra il cielo!”. Io e mia sorella assumiamo uno sguardo vacuo, che più vacuo non si può. (eh? quale serpente? io al tg avevo visto i lucchetti… bho!)

Si parla di lettori mp3. Chiedo al cugino sopracitato “che musica ti piace?”. Risposta “i Tokio Hotel!!!!”.

 …

Io e mia sorella scopriamo di essere ormai veramente antiche.

No bus

Monday, March 17th, 2008

Oggi avrei dovuto prendere l’autobus per l’ennesima volta, dove 40 < n < 100 (non ricordo con esattezza).

Nonostante tutta la mia buona volontà, la felicità del portafoglio (18 euro e sarei a posto per tutto il mese), l’evitare di trovarmi al volante in un mare di traffico, i benefici ambientali, le telenovelas dei liceali, la mia istruzione sulla lingua rumena in pillole da 40 minuti, le suore con l’atteggiamento da suora, i conducenti lumaca che causano risse popolari, i conducenti Schumacher che se non ti reggi ruzzoli su e giù per tutto l’autobus, la puzza, i 13enni bastonati, ancora la puzza, il contatto umano con persone che puzzano, l’intrattenimento dato da personaggi che tendono a litigare con i conducenti se l’autobus precedente ha saltato una corsa, lavarsi le mani ovunque si veda un po’ d’acqua perché a me toccare le sbarre fa schifo, troppo caldo, la nausea, l’attesa…

… non ce l’ho fatta. Le persone sull’autobus fanno troppo schifo (secondo me si trasformano nell’esatto istante in cui salgono, non è possibile che siano tutti così puzzolenti!). Clio batte autobus piùinfinito a zero. E riesco addirittura a pranzare prima dello scoccare delle ore 15.00.

Madagascar 2 - The Crate Escape

Monday, March 17th, 2008

Ben Stiller presents… video

madagascar2

Grazie Marco!

Wall-E

Monday, March 17th, 2008

Nuovo trailer (avevo scritto già un post qui)

wall-e

Sempre grazie a Marco, che mi dovrà portare almeno altre 3 volte al cinema ;)

Ice Age - dawn of the dinosaurs

Monday, March 17th, 2008

era glaciale 3

Grazie a Marco per la segnalazione :)

Il mio vicino P.

Thursday, March 6th, 2008

Oggi vi parlerò di P.

P. vive nella mia stessa via, ha un’età compresa tra 40 e 50 anni. P. non ci sta tanto con la testa. Anzi, non ci sta proprio. P. ha la pensione di invalidità. Penserete che non faccia niente tutto il giorno e che se ne stia a casa sua… Sbagliato perché P. è una persona estremamente dinamica, lui cammina. Cammina a tutte le ore.

Se esco di casa alle ore 7.20 lo incontro che sta camminando. Se sono le 15.13 lo incontro. E anche alle 20.24. E alle 21.57. Se piove. Se fanno 39 gradi. Lui c’è. Cammina. Da che io ricordi è sempre stato così. Omai prima di uscire/tornare a casa mia mi pongo sempre la stessa domanda “incontrerò P.? oggi non mi va proprio…” e invece ZAC! Eccolo là tutto sorridente.

Dove va P.? P. fa avanti indietro casa sua - supermercato, in alternativa casa sua - bar (singola andata + singolo ritorno = 1.5 Km). O ancora esce di casa, gira in tondo e ritorna da dove è venuto.

Perché non voglio incontrare P.? P. è una persona stramaledettamente socievole. Troppo. Lui ti punta da lontano e si sbriga a raggiungerti per poter chiacchierare un po’. Il problema è che non si capisce niente di quello che dice. Poi ride da solo. Dopo un attento studio delle 10 frasi standard che rivolge abitualmente è stato elaborato un mini prontuario per le risposte. Si ringrazia la traduzione a cura dei miei genitori e dei miei nonni.

Manuale in 10 punti per poter interagire con P. senza incorrere in alcun danno per la propria salute psicologica.

1) P. sta parlando del tempo. –> annuire con la testa e dire “eh già!!!”

2) P. vuola una sigaretta –> corrucciarsi e proclamare ”non fumo, fumare fa male, dovresti smettere”

3) P. ti dice che ha smesso di fumare –> sorridere (facendo finta di crederci) e dire “bravo!”

4) P. ti chiede se gli presti 10 euro –> assumere un’espressione desolata e allargare le braccia accompagnando il gesto con un “sono uscita senza soldi”

5) P. ti dice che ha ricominciato a fumare e se hai una sigaretta –> vedere risposta 2

6) P. ti racconta delle sue ultime analisi del sangue –> pensare alle prossime vacanze e chiudersi nel mutismo

7) P. ti piglia per i fondelli (solo una volta ho capito che mi stava dicendo che avevo bucato una gomma e ci ho messo un po’ a realizzare che si stava burlando di me) –> cercare di capire cosa sta dicendo oppure dire “ho fretta, ciao”

8) P. ti saluta e basta –> “Ciao!”

9) stai guidando e P. ti fa il pollice dell’autostop –> salutare, fare la gnorri e svignarsela, soprattutto se si sta andando nel verso opposto rispetto al suo e P. decide all’improvviso che ha voglia di fare dietro-front

10) P. blatera –> sorridere e dematerializzarsi al più presto

Ora vorrei puntualizzare cosa succede se al punto 9 vi fermate e lo fate salire in macchina. P. ti chiede il permesso di fumare, tu gli rispondi di no e lui si accende la sigaretta. Poi P. ti apre il vano portaoggetti e crea scompiglio tra le tue cose. P. ti chiede se gli presti 10 euro. P. inizia a monologare in maniera incomprensibile. A quel punto se non l’hai ucciso puoi andare all’Ufficio Registri PovereSanteDonne e depositare il tuo nome.

Sull’autobus #1

Wednesday, March 5th, 2008

Con oggi fanno 7 giorni che mi do appuntamento con la pancia dell’autobus.

autobus atac

Sul mio autobus a volte pare di trovarsi in un centro anziani, altre in Romania. Alle ore 14.40 addirittura dentro un liceo. E stare sul bus in compagnia di orribili adolescenti comporta della sana felicità per esserne “fuori”. Addio stupidi mentecatti che vi preoccupate di come mimetizzare la birra tra i vestiti durante il vostro prossimo campo scuola, ai miei tempi andava più di moda la tequila. La tequila bum bum. Che dopo un po’ diventava Tequila BUM BUM BUM. Con i bicchieri di plastica. Che poi quel film “con quella che sta con il coniglio che si chiama Rabbit, mezzo a cartone animato” si chiama “Chi ha incastrato Roger Rabbit”. E Jessica Rabbit è un cartone animato, non esiste, mettetevi l’anima in pace, è fuori portata. A me fanno ridere… ma ridere tanto. Peccato che sbellicarsi in faccia alla gente non sia segno di grande educazione. Ah, l’educazione, parliamone. Vi pare normale che oggi un tipo sul fondo del bus abbia deciso di appestare l’aria con musica di dubbio gusto (in una lingua per me incomprensibile) sparata a palla? Avevo voglia di strangolarlo con il cavetto degli auricolari che non stava usando. Dico io. Dico. Io.

3 marzo 2008

Monday, March 3rd, 2008

Supponiamo di aver trovato uno di quei pappagallini fosforescenti che zompetta da un rametto all’altro. Il signor equilibrista si bilancia con la coda, in su, in giù, a 37°, poi 43°, infine salta sull’asfalto. La mia teoria che se sei già per terra è probabile che non cadrai ancora più in basso ha una sua applicazione anche se si possiede un paio di ali. Rimaniamo dieci buoni minuti ad osservare suddetta bestiolina che non si prende nemmeno la briga di fuggire terrorizzata causa avvicinamento di essere umano. Si pensi ora all’habitat naturale dei pappagallini, cioè la gabbietta. Non vi sentireste dei giganteschi egoisti a lasciare l’animaletto tutto solo all’aria aperta? Così, ve ne andate via. E dopo mezz’ora di sensi di colpa tornate indietro sperando che se lo sia portato via qualcun altro, magari qualche bambino-distruttore. E invece è ancora là, anzi, è due metri più in là. E ha una zampetta rotta. Ed è piccolo. Fosforescente. Attanagliati dalla responsabilità sulla vita di questo esserino, iniziate a pianificare un luogo sicuro ove fargli passare la notte, pensate bene di fargli una foto e appenderla su tutti i portoni del quartiere, in extremis lo porterete in uno di quei negozi di animali che lo riaggiustano e lo rivendono oppure lo danno in pasto al felino di turno. Avendo - finalmente - chiaro nella mente il suo destino, vi decidete a socializzare con il coloratissimo nuovo amico. MAI fidarsi di qualcosa con ali che sembra timido e impacciato. Non appena il volatile ha avuto sentore di “gabbietta” ha ben pensato di smettere di recitare la parte dell’orfanello menomato e ha preso il volo.

Stupido. Sarebbe bene farlo socializzare con il “gatto maooo maooo maooo” (quello che la notte gira per il mio giardino pensando di essere fico e prova a conquistare il cuore di tutte le gatte femminucce nel raggio di 800 metri al suono del suo lagnosissimo miagolìo. E le gatte non se lo filano, spero si coalizzino per farlo smettere).

2 marzo 2008

Sunday, March 2nd, 2008

“Certo è una cosa strana, ma sta di fatto che a parlare delle cose belle e dei giorni lieti si fa in fretta, e non è che interessi molto ascoltare; invece da cose disagevoli, palpitanti o addirittura spaventose si può fare una buona storia, o comunque, un lungo racconto.”

J.R.R. Tolkien “Lo Hobbit - o la riconquista del tesoro”