7 dicembre 2007 - ore 21.49
Avere un cognome che ti costringe regolarmente ad attendere ore e ore… e ore… e ancora altre ore… ogni volta che tocca sostenere un esame orale alla fine fa di te una persona estremamente nervosa, complice il professore che, dopo aver interrogato altri 150 studenti è ancora più nervoso (e annoiato) di te e inizia ad inventare “nuove domande” non rientranti nella top ten di quesiti posti ai precedenti (più fortunati).
Oggi, capovolgimento. La vostra super-eroina lunedì mattina scorso è riuscita a prenotarsi per il SECONDO POSTO (evviva l’ordine di prenotazione e non il noiosissimo ordine alfabetico!). Marco è il primo. Sì dai, mandiamo avanti l’uomo per vedere “come gira” =P
Arriviamo in uni che praticamente è ancora notte (ok, si avvicina il 13 dicembre, le giornate si accorciano, bla bla, ma stamattina era veramente Buio e Brumoso!). Saliamo al secondo piano per andare nello studio del prof. Troviamo tutte le luci spente e un freddo polare. Io e Marco ci abbarbichiamo sul termosifone, in attesa. Arriva il prof, va nel suo studio. Noi aspettiamo, che so, magari prima si vuole mettere comodo. Mentre si ripassa, dal corridoio sbuca il prof “che aspettate???”. Si comincia. E si vede subito che le cose son diverse. Sarà complice il tepore dello studio del prof, il profondo buio del corridoio (e infatti chiudiamo la porta, un po’ di intimità!!), sarà la “freschezza” della mattina (sarà che ci siamo fatti un mazzo così per studiare bene la materia?) ma sia io che Marco veniamo promossi con dei bellissimi voti. Alle 10:00 è tutto finito. Come vorrei fosse sempre così…. quasi quasi vado a cambiarmi il cognome all’anagrafe con ABABABA. Suona, Stefania Abababa? A me sembra anche piuttosto natalizio…
Nota 1: il prof si è complimentato con me elogiando il mio ordine e la mia grafia perfettamente comprensibile e ciò mi riempie di orgoglio :)
Nota 2: il prof è stato richiamato all’ordine dalla sottoscritta “prof non è che mi potrebbe scrivere in maniera più leggibile il voto sul libretto?????“. Ordine ti do, ordine restituiscimi :)
Nota 3: il prof ha trovato bislacco il fatto che io e Marco avessimo il numero di matricola uno il consecutivo dell’altro. Io questo lo chiamo “fare le cose INSIEME” :)
Nota 4: nel 1997 frequentavo una chat che non mi ricordo più nemmeno come si chiamava e non riuscivo assolutamente a capire che caspita fosse questo “:)”