Archive for November, 2007

Oggi ho fatto la spettatrice

Thursday, November 29th, 2007

29 novembre 2007 - ore 20.18

Bene, bene. Mi lamentavo, ieri. Stare a casa è noioso. Stamane alle ore 7.06 schizzo in piedi colta da terribili ansie da “ci sono i ladri!!”. No, era mio nonno che usciva… e io che sono troppo suggestionabile ai racconti del vicinato. Torno sotto il piumone e ci rimango fino alle 8.12, meditabonda. Però il lenzuolo bianco attaccato davanti l’edicola recita “PRESIDIO NOTTURNO” in riferimento al fatto che qua una casa non è altro che un bel pacco sorpresa per i ladri e non se ne può più. ERGO, non sto impazzendo del tutto, però sarei più felice se Clio potesse dormire in cameretta con me e non tutta sola là fuori in garage.

Oggi mi attende una giornata da spettatrice che inizia alle ore 10.20 nel parcheggio dell’uni. Abbandono Clio accanto una mercedes bianca con il cofano aperto, non c’è traccia del proprietario. Sta piovendo. Chi si fa i fatti suoi campa cent’anni e non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello di chiudere suddetto cofano. Però sbircio dentro e vedo una bella borsa da palestra. Povero possessore di mercedes (tiè! così ti impari ad avere una macchina più brutta e più grossa della mia!!! Poi bianca, ma chi cavolo si comprerebbe mai una mercedes bianca?).

Marco deve sostenere l’orale di una materia brutta brutta e difficile, io no (sigh sob, com’è frustrante), quindi studio SELPR su un tavolo nel bel mezzo del corridoio dell’uni, tra amici & parenti di tra-poco-laureati che chiedono “dov’è l’aula 6?”,è in aula 6 che mio figlio si laurea?”, alcuni sono più diretti: “aula 6?”. Una tizia bionda è stata spedita al piano sbagliato dal mio rimba-ragazzo (studiare troppo forse gli fa male).

Insomma,

… ore 10.30 … una folla paurosa popola il corridoio del primo piano (l’aula delle lauree è al secondo piano quindi non ci si può sbagliare: 8638494 mila persone sono qui per questo esame, chissà come pensa il prof di smaltirli tutti entro ora di pranzo? nota: sul sito si indicava chiaramente che alle 13.00 sarebbe finito tutto.) 

… ore 12.00… gente isterica dappertutto, io studio il mio bellissimo core dell’ST7 mentre una gestionale riferisce con dovizia di particolari al suo cellulare com’erano vestiti tutti i presenti ad una festa. Ah sì, mi sono messa ad ascoltare, che possiamo tradurre anche con mi stava trapanando le orecchie e ho dovuto ascoltare per forza che: ma quel ragazzo aveva una testa Graaaande!! ma così Graaaande!!! e poi io l’ho visto e aveva una maglia bianca con le maniche verdi, poi invece mi ero sbagliata e aveva la maglia bianca con le scritte verdi, poi sono andata sul suo blog e la maglia era grigia! MA DAAAAAAAAAI! E poi lo sai che nei negozi non si trova più la mia taglia?? Mamma dice che dovrei vestirmi da Prenatal, lo vedi quanto sono magra io? Quanto sono bellissima?? Io, i miei tacchi 24 ore su 24, i capelli appena fatti dal parrucchiere bla bla bla bla bla bla bla bla….. Io decido di andarmene a mangiare qualcosa, la macchinetta delle merendine mi sputa sistematicamente fuori qualsiasi monetina provo ad infilarci dentro, vado al bar e acquisto un pacchettino di pavesini (perché è sempre l’ora dei pavesini) all’esorbitante prezzo di 1 euro. Marco ripassa e scrive formule.

… ore 13.00 … il prof va in pausa pranzo, gente sbroccosa. Io e Marco andiamo a pranzare.

… ore 14.30 … il prof torna, senza assistenti. Gente che va, gente che viene. Che palle.

… ore 15.30 … il prof va via: visita medica. Le ragazze cercano nuove strategie di aumento voto. Nasce così il teorema dell’inversione del reggiseno.

… ore 16.15 … il prof torna, più incazzato che mai. Ragazze seminude popolano il corridoio. Mai viste tante gonne ad ingegneria. Dicono che ogni mezzo sia lecito (io me lo segno, venerdì prossimo forse toccherà a me, devo recuperare il costume da bagno in tempo utile).

… ore 17.00 … ricompaiono gli assistenti tra l’insofferenza generale, io dormo distesa sugli appunti di SELPR, Marco socializza con altri studenti già interrogati. Opinioni di studenti divergenti. Uno dice “ma vaiiii! Tranquillissimo!!”, un altro lo censuriamo per simpatia. Nel cestino dei rifiuti trovo un libro smembrato e abbandonato. Questa materia non piace a nessuno, proprio no.

… ore 17.30 … ragazzaUno esce dall’aula infernale con i lacrimoni. RagazzaUno si era sbottonata la camicetta fino all’ombelico ma non ha funzionato.

… ore 17.35 … ragazzaDue esce dall’aula urlando. RagazzaDue in gonna. Lancio del libro, singhiozzi, esemplare di femmina isterica. RagazzaDue probabimente si è suicidata buttandosi giù dalle scalette di emergenza: bocciata nonostante un 25 agli scritti. Poi dicono “ingegneria tutti i capelli si porta via”.

… ore 17.40 … emergono loschi inidividui piuttosto in là con gli anni dall’aula in fondo al corridoio. Sono i tizi del master. Signora impellicciata. Signore al telefonino. Aprono la porta per uscire a fumare ed entra il gelo. Io ho freddo. Marco mi dice “speriamo che non mi chieda proprio le curve ROC”. Gli assistenti se ne vanno, ragazzi si buttano ai loro piedi implorandoli di rimane almeno altri 10 minuti, ma l’assistente è una razza infame che dimentica troppo presto quando anche lui era “uno come noi”.

… ore 17.45 … pinguini nel corridoio. Entriamo nell’auletta degli orali. Nemmeno ci accomodiamo che prof chiama Marco. “Mi parli delle curve ROC”. Marco improvvisa con piglio sicuro, il prof sembra convinto. Il prof ha gli occhiali da sole. Marco fa delle facce schifatissime rivolte a quello che ha scritto sul foglio. Prof dice “hm, sì bene bene”. Seguono altre domande. Marco risponde bene. Il voto dello scritto lievita. E lievita. E ancora. Diventa un BEL VOTO. Marco non ha il libretto, Marco porta a casa anche questo esamone. Fenomeno!!

… ore 18.00 … piove, fa freddo, io ho la tesi nello zaino ormai fradicia perché la dovevo portare alla correlatrice ma non ho fatto in tempo e Marco è felice. E anche io sono felice, sia mai che sabato e domenica abbia un po’ voglia di spiegare i misteri delle curve ROC anche a me ^_^

 

Argh!

Wednesday, November 28th, 2007

28 novembre 2007 - ore 14:29

Detesto starmene a casa. La mattina, per esempio, se so che non devo uscire non riesco ad impormi l’abbandono del letto prima delle 9.30. È più forte di me, il piumone rosa mi ingloba e mi trattiene stretta a sè con tutte le sue forze piumose. Non ce la posso fare…. quando ricominciano le lezioni?

La giornata tipo va dunque all’incirca così: sveglia tardi con un feroce mal di testa, senso di colpa per non essermi attivata “in orario” (per me, “in orario” è un arco di tempo compreso tra le 6.45 e le 7.05). Senso di incapacità generale diffuso per tutto il corpo, colazione, doccia, mi siedo alla scrivania. In posizione da combattimento contemplo gli appunti presi a lezione e mi ingrigisco nell’animo. Uno sguardo al calendario degli esami e avvizzisco del tutto. Su due esami, uno lo do per perso e l’altro è composto da due scritti che contano lo 0.000000001% del voto finale cui seguirà una determinante prova orale. Per fortuna almeno ’sto prof è simpatico! Già, sono qui che mi sento la registrazione della sua voce e mi domando quante volte nella vita potrà mai capitarmi di dover spiegare a qualcuno il block diagram di un timer…

Poco fa mia mamma mi comunica che è arrivata per me una lettera dall’università. Da brava persona ottimista ipotizzo che la mia laurea sia stata annullata perché qualcuno, finalmente, ha letto la tesi che ho scritto. Guardo schifata la busta e mi accingo a fare altro. La presenza curiosa della mia mamma mi impone di reperire un tagliacarte (dovreste vedere che tagliacarte lussuoso che possiedo, lo userò a dir tanto 2 volte l’anno) e aprire la busta. Dentro due fogli, il primo con la mia vecchia matricola e una password; il secondo inizia con “Gentile Laureato/a” e mi fa sentire decisamente meglio. Per me, la comunicazione potrebbe essere conclusa qui. Dolce mamma invece legge tutto e mi riassume che sono stata inserita nel database di studenti laureati e devo attivare e completare il mio profilo su un sito che mi collegherà al mondo del lavoro. Io, laureata, lavorare…. no no. Io studiare, brava vita da studentessa sì sì. Studentessa è bello! (non sempre, ma facciamo finta).

Mamma legge la firma del Magnifico rettore e si illumina “io ’sto qui lo conosco!!! è quel **** che **** , ’sto ****, *** **** **** ****!!!”. (Nota: gli asterischi sono stati inseriti in un numero del tutto casuale che non corrisponde al numero di lettere usate da mamma-belva nella descrizione dei suoi amabili sentimenti verso il Magnifico).

Io il signor Magnifico non l’ho mai visto in 4 anni di permanenza in uni, forse è molto meglio così.

Gli Sgraffignoli mi stanno attaccando

Wednesday, November 28th, 2007

27 novembre 2007 - qualche ora dopo

Dove sono finite le mie chiavi di casa, il foglio dove era segnata la password per accedere ai miei dati dell’università e la password per controllare quanti punti ho sulla tessera fedeltà di Bottega Verde?

Signori Sgraffignoli facciamo un patto: vi potete tenere le password (i punti Bottega Verde sono sfruttabili solo fino al 7 gennaio, un basi di dati verbalizzato non so a cosa possa essere utile, fate voi insomma) ma restituitemi le chiavi di casa, se non altro perché quel portachiavi mi ricorda che sono fidanzata, grazie.

E già che ci siamo potreste rendermi anche la vestaglia, quella Infiore calda calda, è più di un mese che la cerco invano e la mattina non mi sento a mio agio coperta dal maglione di lana, non si abbina al pigiama.

Io, il cibo, l’abbandono

Tuesday, November 27th, 2007

27 novembre 2007 - dopo cena (non mi ricordo che giorno della settimana sia, voialtri con il calendario siete gente fortunata)

Il cibo mi odia.

Appena mando giù un boccone, questi cerca in tutti i modi di fuggire dal mio corpo, lasciandomi sola e deperita (nonché incline alla depressione). Per fortuna almeno la pasta - rigorosamente in bianco - ancora mi trova interessante e sosta in me un tempo sufficiente affinché io possa trovare in lei la forza di andare avanti… grazie Barilla!

Sbrigatevi signori ingegneri medici, c’è chi desidera ardentemente iniziare una dieta a base di salutari super pasticche nutritive.

Lunedì

Monday, November 26th, 2007

26 novembre 2007 (è più o meno quasi ora di pranzo)

Il lunedì: già solo vederlo segnato sul calendario mette di malumore. È la settimana che ricomincia, o, da un’altra prospettiva, è il weekend che finisce. Io mi inserisco nel gruppo di quelli che la pensano nel secondo modo. Schifo, quindi. Il lunedì è brutto a priori. Ma può sempre diventare peggio.

Partiamo dalla gastrite che non mi passa nemmeno con le Maalox e finiamo con la ceretta. Che c’entra la ceretta? Stimo che un buon 90% della popolazione femminile ricorra ai metodi più disparati per cercare di apparire quanto più liscia possibile. Io sono anti-ceretta ma quando ce vo’ ce vo’! Esistono dei simpatici peli, odiosamente indicati come baffetti, che affliggono le donne che ci tengono ad avere un aspetto curato. T’oh, fino a qui non ho svelato nessun mistero… Per grazia divina esiste la ceretta in strisce già pronte per chi ha il terrore dell’estetista (io!). Si fa la sera e la mattina sei bella liscia. Anni di utilizzo non mi hanno mai tradita, fintanto che venne la mattina di lunedì 26 novembre.

In uno stato a metà tra lo zombie e un pupazzo spagliato con il bruciore di stomaco mi alzo dal letto e provvedo alla sistemazione della mia persona (mangia, lava, asciuga, guarda allo specchio eccetera eccetera). Durante la fase “lava” inizio a sentire un forte pizzicore sulla zone di pelle sopra il labbro sinistro, un tetro presagio mi si affaccia alla mente: ho stampato in faccia un rettangolino di pelle rosso vivo. Dolore psico-fisico. Panico. Cerco di tranquillizzarmi “ma dai, chi vuoi che se ne accorga, c’ho pure il superfondotinta comprato in farmacia, ora sistemo tutto“. Mi inizio a truccare… brucia troppo, mi strucco. Disperazione. Mi ritrucco, brucia, “chi bella vuole apparire un poco deve soffrire, cavolo!!“. Sulla via del suicidio esco dal bagno e vado in camera per gli ultimi preparativi prima di uscire. Nella testa una cantilena “ma dai, sono proprio scema, io lo noto perché SO, ti pare che la gente mi guarda in faccia (che mi metto per non farmi guardare in faccia???), semmai mi avvolgo nella sciarpa, cavolo oggi non fa freddo per niente, è ora di tirare fuori un po’ di autostima, su su, me ne devo fregare del mondo, sarà un modo per rallegrare i lunedì mattina degli altri…. ma chi lo noterà, ti pare, comunque questo fondotinta non copre un bel niente!”

Incrocio mia mamma, ordinariamente miope e assonnata, che mi fa “AHHHH!!! ma che hai fatto?!?!?!?”. Mi sforzo di rimanere composta.

Infilo la giacca ed esco. Già davanti al cancello dovevo capire che oggi non era giornata. Incontro difatti la mia vicina sciancata con la nuora che mi salutano (io nascosta dietro i capelli). Strano, la sciancata non si sveglia mai prima di mezzodì (tranne il sabato e la domenica per fare casino, ma ormai lo sapete). C’è traffico già dentro le strade interne di quartiere. Ancora più strano, di solito almeno fino al bar la via è libera. Mentre armeggio con l’autoradio noto con la coda dell’occhio un’altra vicina, l’alito-di-aglio, ferma che aspetta il bus. Mi nascondo sotto al volante finché non passo oltre (con una media di 0.067 km/h).

Con 20 minuti scopro cos’è che causa tanto traffico: incidente. Ah, che bello!!! Proprio 2 metri prima del benzinaio, certo… altrimenti potevamo tutti aggirare la municipale ed essere felici e contenti.

Faccio inversione a U. Mi piace fare inversione a U ma non mi piace arrivare in ritardo all’università! Altro percorso, altro traffico. LAVORI IN CORSO. In un mare di disperazione inizio a cantare insieme alla radio

“Brava!
Brava!
Come sono brava! Brava!
Certo se qualcuno vuole proprio proprio pignolare
forse qualche cosa non so fare ma sicuramente sì”

(mai scelta fu peggiore di questa…)

In un modo o nell’altro riesco a guadagnare la rampa del raccordo, sì!!!!!!! Emulando SpeedyGonzales riesco a parcheggiare in uni addirittura 5 minuti in anticipo. Sui vetri rotti. Ci manca solo che mi rompono i vetri della macchina.

E non dimentichiamoci del triste mio rettangolo ormai in fiamme. Non ho più nemmeno voglia di raccontare, solo che sono riuscita ad immatricolarmi per la specialistica (previa fotocopia del documento che non avevo provveduto a fare), e folgoranti fitte allo stomaco mi hanno costretta a rincasare prima del previsto.

Sto proprio male ma non ho nessuna fantasia di andarmene dal medico per farmi tastare lo stomaco, tanto il mio stomaco si sta gonfiando talmente tanto che tempo 2 ore e potrà andare dal medico sulle sue gambe.

Fine delle comunicazioni.

in breve

Sunday, November 25th, 2007

25 novembre 2007 (domenica pomeriggio)

modalità riassunto ON:

Confido nelle maalox.

The End.

Terribile

Saturday, November 24th, 2007

24 novembre 2007 (SABATO!)

Chi è stato quel deficiente che ha regalato dei fischietti ai due bambini che il sabato e la domenica vengono a trovare il nonno e schiamazzano sotto la mia finestra???

T’oh, allego anche una foto che ho scattato loro di soppiatto in un raro momento di calma, così potete avere anche voi la simpatica visione della fauna sita in quel di Frattolandia!

Speriamo che i fischietti gli vadano presto giù per la gola…

Campagna contro le catene di sant’antonio via e-mail!!

Thursday, November 22nd, 2007

Stefania, gentile, buona, bla bla bla, si è rotta le scatole di trovarsi nella casella di posta stupidissimi test, “aiutiamo questo e quest’altro”, “sfiga eterna se non inoltri il messaggio a 800 tuoi amici” (come si sa, gli amici impiegheranno un nanosecondo nel passaggio da “eri mia amica” a “ora ti odio!”) e via discorrendo.

Memore di una mail di risposta da Pietro (k4rth per gli amici che non lo riempono di mail stupide =P ) in cui invitava tutti noi, appunto, a non inoltrargli catene - ora domando: Pietro ce l’hai ancora quella mail? me la mandi?  

Insomma, mi stavo giusto strappando quei pochi capelli che mi sono rimasti (la laurea in ingegneria sta dando i suoi effetti! lo scarico della mia doccia mi informa della calvizie imminente, ma questo va OFF POST e non ci interessa…), dicevo, sono capitata su wikipedia e qui copio, leggete con attenzione:

I dieci comandamenti dell’E-Mail

  • Includerai sempre l’argomento del messaggio in modo chiaro e specifico.
  • Citerai il testo a cui rispondi il più brevemente possibile.
  • Se ti viene chiesta la ricevuta di ritorno dal mittente, non bloccarne l’invio.
  • Leggerai il tuo messaggio almeno tre volte prima di inviarlo.
  • Rifletterai bene su come il destinatario possa reagire al tuo messaggio.
  • Controllerai l’ortografia e la grammatica del tuo messaggio.
  • Non maledirai, insulterai, invierai spam o SCRIVERAI A LETTERE MAIUSCOLE.
  • Non diffonderai alcun messaggio a catena.
  • Non userai l’E-Mail per alcun proposito illegale o non etico.
  • Non invierai messaggi privati dal luogo di lavoro (possono essere letti da altri).
  • Se sei in dubbio se mandare o non mandare un certo messaggio, “dormici sopra” e rileggilo il mattino dopo.

La regola d’oro dell’E-Mail. Ciò che troveresti tu stesso sgradevole ricevere, non inviarlo ad altri.

Proposta di modifica: regola d’oro - non inviare e-mail a chi non le ha espressamente richiesto, non aprire e-mail che non hai espressamente richiesto.

Ordunque, devo io ricordare a tutto il mondo di non essere superstiziosa, di provare veramente un senso di repulsione verso test su “quanto mi conosci?” e cretinate varie (diciamocelo, no, non ti conosco affatto bene e, probabilmente, se ti avessi conosciuto meglio prima, tu ora non avresti in mano il mio povero indirizzo di posta elettronica!!!).

Vorrei proprio vederli, questi scassa-la-tranquillità-altrui, sprovvisti di un servizio mail elettronico, travestiti da persone per bene, che se ne vanno belli belli trulli trulli dal tabacchino a comprare dei bei francobolli prioritari (troppo costoso eh?), li appiccicano sulla busta e si arrampicano ad inviare la catena nella buchetta delle lettere. Non lo farebbero, vero? …. o forse sì? 

 

EBBENE ORA BASTA!!! Parte qui, ora, la campagna contro le catene di Sant’Antonio via E-mail! Stronchiamo questa atrocità!!! Aderite, gente! Il mondo ha bisogno di noi!!!

Finora l’unico espediente che ho trovato è stato misero: dare indirizzi e-mail differenziati a “classi” di conoscenti. Ma non basta!!! Bisognerebbe trovare un sistema per il quale quando io apro la mail *catena odiosa* si genera automaticamente un messaggio di risposta interattivo con il mio destinatario, il quale riceve direttamente dal proprio monitor un bellissimo sputacchio nell’occhio con cui ci vede meglio!!!!!

In ultimo, la privacy!!! Se io, a questo punto solo per sbaglio, ti ho dato il mio indirizzo e-mail, è oltremodo antipatico che tu lo diffonda a tutti i tuoi contatti!!!

Previsione sbagliata?

Tuesday, November 20th, 2007

“There is no reason anyone would want a computer in their home.”

- Ken Olson, fondatore e presidente della Digital Equipment Corp., 1977

Disk Knight

Wednesday, November 14th, 2007

Ebbene, mi ritrovo questa “applicazione” dappertutto! Anche sulla macchinetta fotografica! Mi sono rotta le scatole di doverlo “togliere a mano”, puntualmente mi rimane una chiavetta dimenticata e devo rifare tutto da capo… AHHHHHHHH!

Memo: devo controllare le tremila chiavette sparse per casa (mie, di papà), la macchinetta fotografica, l’hard disk esterno che sta in salotto attaccato al televisore (mannaggia a me che devo sempre spostare tutte le cose), la videocamera di papà, il portatile piccolo (l’altro è già sistemato)… che altro? il cellulare no, vero???? la calcolatrice è salva (ma se lo sarebbe potuto prendere??)

 -_-”

Come si toglie la funzionalità che permette di decidere cosa fare con la pen drive appena la collego al pc? (dai, quelli intelligenti hanno capito cosa voglio dire! AIUTOOOO!)

Pioviccicano euro…

Tuesday, November 13th, 2007

… gli spettegolezzi delle vecchie danno i loro frutti, stasera ho trovato 50 euro ad aspettarmi come “pensierino per la laurea”. Mi devo laureare più spesso!

Peccato che quando ho telefonato per ringraziare mi sia sentita dire “il regalo bello ci sarà quando ti sposi”. Ok, ma io probabilmente mi sposerò quando l’interlocutrice avrà circa 106 anni, speriamo dunque che sopravviva. Il punto è che inizio ad essere considerata ZITELLA perché, alla VENERANDA età di 24 anni, ancora non sono maritata…. O_o  Questa cosa mi da da pensare!

chi è?

Tuesday, November 13th, 2007

Domanda: Kolmogorov e Kolmogoroff sono la stessa persona??

Andrey Nikolaevich Kolmogorov Born: 25 April 1903 in Tambov, Tambov province, Russia Died: 20 Oct 1987 in Moscow, Russia

A. N. Kolmogoroff (1903 - 1987) und die Urspr¨unge der Theorie stochastischer Prozesse

A quanto pare sì, ma allora perché scrivere nel mio libro di TFA Kolmogorov o Kolmogoroff a seconda dell’umore? Spiegatemi!!!!!!!!

Post festa!

Monday, November 12th, 2007

Finalmente ho capito che cosa rappresenta il ciondolino, è un angioletto!!! Ce l’ho fatta!!! Siete stati davvero tanto carini, io CONTENTA!!!!! ^_^

Mio nonno s’è fatto grasse risate quando ha trovato QUESTO domenica mattina…

e mia nonna minaccia chiunque osi anche solo pensare di toccare i suoi adorati nanetti canadesi!

 

9 novembre 2007

Friday, November 9th, 2007

Marco e Stefania LAUREATI!

Un piccolo passo verso la conquista dell’universo!!!!!

diciamocelo…

Thursday, November 8th, 2007

Esisto esame: 118 bocciati su 188 studenti ,_,

La mia tesi puzza di vernidas, mi ha appestato la cameretta!  W_W

Sotto l’ombra delle stelle

Wednesday, November 7th, 2007

Talmente assuefatti dall’artificialità delle nostre vite da non aver mai visto le stelle proiettare l’ombra della nostra figura sul terreno…

Mi sento strana. Terribilmente stanca. Ieri sera ero in macchina e guardavo il profilo delle colline e, nel buio, una stella più luminosa delle altre sorgeva e riscendeva secondo le curve del paesaggio. Va’ e vieni…

Jex ha il suo pozzo dei desideri, io voglio la buca delle preoccupazioni. Una bella buca profonda dove ammassare i pensieri negativi e seppellirli per sempre. Ma dico davvero, da cementarli definitivamente e non permettergli mai di tornare in superficie.

Ho imparato a fare il nodo alla cravatta. Ce l’ho qui questo pezzetto di stoffa, gira di qua, tira di là e il nodo è pronto. Non che mi serva a qualcosa immagazzinare l’informazione sulle metologie di annodamento di cravatte, ma almeno distrae un po’…

Questo blog, lo guardavo e pensavo di abbandonarlo. Carta e penna mi chiamano, la vera libertà di espressione è raggiungibile quando scrivo a me stessa e basta. Ne ho di cose da raccontarmi. Scrivo, mi fa stare bene. Non scrivo, mi sento scoppiare. Ho questo blog: inutile.

Perché i pantaloni del tailleur pochi giorni fa mi stavano bene e ora mi stanno lunghi e fanno le pieghe? Ma quanto mi sento a disagio in questo momento? Che succede ai miei capelli? Venerdì pioverà. Le mie tabelle contenenti i pensieri hanno bisogno di essere popolate da un piano di controllo esterno con pensieri felici.

Mi confermate per sabato 10?

Saturday, November 3rd, 2007

Matteo & Ilaria

Pietro & Ilaria

Jonny & Chiara (ho mandato un sms, attendo risposta)

Gaia (& Anton?????) (con Anton virtuale)

Luca

il Master

Andrea

Stefano

Samuele & Amanda (chissà? per ora mi è arrivato il “non so”) No

mi sto dimenticando qualcuno? aiutoooooooo..!!!!

Ospite onorario: Simona (e un sentito grazie a Mattia!)