Oggi ho fatto la spettatrice
Thursday, November 29th, 200729 novembre 2007 - ore 20.18
Bene, bene. Mi lamentavo, ieri. Stare a casa è noioso. Stamane alle ore 7.06 schizzo in piedi colta da terribili ansie da “ci sono i ladri!!”. No, era mio nonno che usciva… e io che sono troppo suggestionabile ai racconti del vicinato. Torno sotto il piumone e ci rimango fino alle 8.12, meditabonda. Però il lenzuolo bianco attaccato davanti l’edicola recita “PRESIDIO NOTTURNO” in riferimento al fatto che qua una casa non è altro che un bel pacco sorpresa per i ladri e non se ne può più. ERGO, non sto impazzendo del tutto, però sarei più felice se Clio potesse dormire in cameretta con me e non tutta sola là fuori in garage.
Oggi mi attende una giornata da spettatrice che inizia alle ore 10.20 nel parcheggio dell’uni. Abbandono Clio accanto una mercedes bianca con il cofano aperto, non c’è traccia del proprietario. Sta piovendo. Chi si fa i fatti suoi campa cent’anni e non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello di chiudere suddetto cofano. Però sbircio dentro e vedo una bella borsa da palestra. Povero possessore di mercedes (tiè! così ti impari ad avere una macchina più brutta e più grossa della mia!!! Poi bianca, ma chi cavolo si comprerebbe mai una mercedes bianca?).
Marco deve sostenere l’orale di una materia brutta brutta e difficile, io no (sigh sob, com’è frustrante), quindi studio SELPR su un tavolo nel bel mezzo del corridoio dell’uni, tra amici & parenti di tra-poco-laureati che chiedono “dov’è l’aula 6?”, “è in aula 6 che mio figlio si laurea?”, alcuni sono più diretti: “aula 6?”. Una tizia bionda è stata spedita al piano sbagliato dal mio rimba-ragazzo (studiare troppo forse gli fa male).
Insomma,
… ore 10.30 … una folla paurosa popola il corridoio del primo piano (l’aula delle lauree è al secondo piano quindi non ci si può sbagliare: 8638494 mila persone sono qui per questo esame, chissà come pensa il prof di smaltirli tutti entro ora di pranzo? nota: sul sito si indicava chiaramente che alle 13.00 sarebbe finito tutto.)
… ore 12.00… gente isterica dappertutto, io studio il mio bellissimo core dell’ST7 mentre una gestionale riferisce con dovizia di particolari al suo cellulare com’erano vestiti tutti i presenti ad una festa. Ah sì, mi sono messa ad ascoltare, che possiamo tradurre anche con mi stava trapanando le orecchie e ho dovuto ascoltare per forza che: ma quel ragazzo aveva una testa Graaaande!! ma così Graaaande!!! e poi io l’ho visto e aveva una maglia bianca con le maniche verdi, poi invece mi ero sbagliata e aveva la maglia bianca con le scritte verdi, poi sono andata sul suo blog e la maglia era grigia! MA DAAAAAAAAAI! E poi lo sai che nei negozi non si trova più la mia taglia?? Mamma dice che dovrei vestirmi da Prenatal, lo vedi quanto sono magra io? Quanto sono bellissima?? Io, i miei tacchi 24 ore su 24, i capelli appena fatti dal parrucchiere bla bla bla bla bla bla bla bla….. Io decido di andarmene a mangiare qualcosa, la macchinetta delle merendine mi sputa sistematicamente fuori qualsiasi monetina provo ad infilarci dentro, vado al bar e acquisto un pacchettino di pavesini (perché è sempre l’ora dei pavesini) all’esorbitante prezzo di 1 euro. Marco ripassa e scrive formule.
… ore 13.00 … il prof va in pausa pranzo, gente sbroccosa. Io e Marco andiamo a pranzare.
… ore 14.30 … il prof torna, senza assistenti. Gente che va, gente che viene. Che palle.
… ore 15.30 … il prof va via: visita medica. Le ragazze cercano nuove strategie di aumento voto. Nasce così il teorema dell’inversione del reggiseno.
… ore 16.15 … il prof torna, più incazzato che mai. Ragazze seminude popolano il corridoio. Mai viste tante gonne ad ingegneria. Dicono che ogni mezzo sia lecito (io me lo segno, venerdì prossimo forse toccherà a me, devo recuperare il costume da bagno in tempo utile).
… ore 17.00 … ricompaiono gli assistenti tra l’insofferenza generale, io dormo distesa sugli appunti di SELPR, Marco socializza con altri studenti già interrogati. Opinioni di studenti divergenti. Uno dice “ma vaiiii! Tranquillissimo!!”, un altro lo censuriamo per simpatia. Nel cestino dei rifiuti trovo un libro smembrato e abbandonato. Questa materia non piace a nessuno, proprio no.
… ore 17.30 … ragazzaUno esce dall’aula infernale con i lacrimoni. RagazzaUno si era sbottonata la camicetta fino all’ombelico ma non ha funzionato.
… ore 17.35 … ragazzaDue esce dall’aula urlando. RagazzaDue in gonna. Lancio del libro, singhiozzi, esemplare di femmina isterica. RagazzaDue probabimente si è suicidata buttandosi giù dalle scalette di emergenza: bocciata nonostante un 25 agli scritti. Poi dicono “ingegneria tutti i capelli si porta via”.
… ore 17.40 … emergono loschi inidividui piuttosto in là con gli anni dall’aula in fondo al corridoio. Sono i tizi del master. Signora impellicciata. Signore al telefonino. Aprono la porta per uscire a fumare ed entra il gelo. Io ho freddo. Marco mi dice “speriamo che non mi chieda proprio le curve ROC”. Gli assistenti se ne vanno, ragazzi si buttano ai loro piedi implorandoli di rimane almeno altri 10 minuti, ma l’assistente è una razza infame che dimentica troppo presto quando anche lui era “uno come noi”.
… ore 17.45 … pinguini nel corridoio. Entriamo nell’auletta degli orali. Nemmeno ci accomodiamo che prof chiama Marco. “Mi parli delle curve ROC”. Marco improvvisa con piglio sicuro, il prof sembra convinto. Il prof ha gli occhiali da sole. Marco fa delle facce schifatissime rivolte a quello che ha scritto sul foglio. Prof dice “hm, sì bene bene”. Seguono altre domande. Marco risponde bene. Il voto dello scritto lievita. E lievita. E ancora. Diventa un BEL VOTO. Marco non ha il libretto, Marco porta a casa anche questo esamone. Fenomeno!!
… ore 18.00 … piove, fa freddo, io ho la tesi nello zaino ormai fradicia perché la dovevo portare alla correlatrice ma non ho fatto in tempo e Marco è felice. E anche io sono felice, sia mai che sabato e domenica abbia un po’ voglia di spiegare i misteri delle curve ROC anche a me ^_^




