*** Dopo un’intensa giornata di studio ***
Marco: “Ti passo a prendere così ci mangiamo un gelato”.
Il gelato era buono.
Marco: “Ti va di fare una passeggiata?”.
Io: “Ok.” Che ingenua. Non appena scendo dalla macchina ecco che mi si stacca il cristallo Swarovski dalla collana. Svelta come un lemure addormentato, lo acchiappo al volo.
Marco: “Brava, almeno non è caduto per terra e non si è rotto. Dai, domani lo portiamo in negozio, dovrebbe essere in garanzia”.
Ho gli occhi grandi come due palle da bowling e mi sento improvvisamente molto triste. La mia collanina verde… Sob.
*** Il giorno dopo ***
Da Swarovski. 20 minuti di attesa. Mentre son là con il mio aspetto da 17enne squattrinata posso osservare un distinto signore che acquista due paia di orecchini costosi (bellissimi, sbavvv). La commessa inizia a impacchettare. L’uomo “no, mi servono due pacchettini separati”.
A) uno è per la moglie e l’altro pure. Uno per il compleanno e l’altro per Natale. Sempre meglio portarsi avanti;
B) uno è per la moglie e uno per la mamma di lui (quale moglie accetterebbe un regalo simile a quello della suocera?);
C) uno è per la moglie e uno è per l’amante;
D) sono entrambi per suo diletto personale.
Insomma la commessa si comporta secondo la modalità SPCP (Servo Prima Chi Paga). Dicevo, dopo 20 minuti riesco a guadagnarmi la sua attenzione.
Commessa: “Questa collana è stata acquistata in saldo”
Io: “?”
Commessa: “Se lei firma qua e qua la collana andrà in riparazione, però siccome il pezzo è fuori produzione non la riparano”
Io: “?”
Commessa: “Se mette una X qui, la mandiamo in riparazione, quelli non la riparano e la collana le torna indietro così com’è”
Io: “rotta? e che me ne faccio?”
Commessa: “Ha già provato ad incollarla da sola?”
Io: “No.”
Commessa: “Non è rotto, è solo scollato. Ha già provato ad incollarlo da sola?”
Io: “…”
Commessa: “Ha già provato ad incollare il cristallo alla collana?”
Io: “NO!.”
Commessa: “però il pezzo è fuori produzione”
Io: “!”
Commessa: “bla bla bla bla…”
Io: “RICAPITOLIAMO!!!!”
La commessa torna in sé. La collana parte alla volta del centro riparazioni. Spero che torni RIPARATA. Altrimenti non torna più: mi fanno un buono per comprare un’altra cosa. Ciò comporterebbe gli orecchini verde smeraldo soli nel loro magnifico colore.
*** Lo stesso giorno, prima ***
Io: “Oggi mi sento carica. Andiamo a fare il giro del lago!”.
La passeggiata nel bosco è chiusa. Ci sono anche i carabinieri e qualche masso caduto dall’alto.
Marco: “Vabè, prendiamo la panoramica”.
Strada chiusa.
*** L’indomani ***
Mamma: “Perché non vai a Frascati a prendere il bigliettino del ristorante Tal dei Tali, forse hanno cambiato numero dato che al telefono non risponde mai nessuno”.
Io: “ok”.
Arrivo a Frascati, non ricordo assolutamente dov’è che si trova il ristorante Tal dei Tali. Cammina cammina, ecco là l’insegna. Mi appropinquo: il ristorante non solo ha chiuso, vende anche il locale.
Ormai siamo lì, ne approfitto: “Andiamo alle bancarelle di FrascatiNotte!”.
Per il primo anno, le bancarelle non sono lì dove dovrebbero essere.
Marco: “Forse le hanno spostate in piazza”.
Arriviamo in piazza. Nemmeno l’ombra di un chioschetto.
Jex, sei proprio sicuro che io debba continuare a scrivere sul blog?