Archive for the 'angolo dei cerotti' Category

le mie priorità

Sunday, December 7th, 2008

Sabato sera: giretto al centro commerciale, incontro con Il Saggio e Karth, decisione di mangiare insieme una pizza previa estensione dell’invito ad Omega, che accetta, e ad Andynaz, che ci da buca.

Satolli di frittura e pizza, decidiamo di rintanarci alla Civetta sul Comò, simpatica ludoteca economicissima. La Civetta si rivela essere strapiena di gente e noi ci attacchiamo.

Siamo fuori in strada, fa freddo e abbiamo le pance talmente piene che anche pensare è difficile. Mentre siamo lì fuori che chiacchieriamo del più, del meno e delle radici quadrate, ecco che io e Marco ci scontriamo e, in qualche modo, il mio dito pollice è vittima di un tragico incidente: soffro come una disgraziata perché mi si è parzialmente alzata l’unghia. DOLORE ACUTO E PERFORANTE. Mezza gocciolina di sangue fa decidere alla nostra carissima Saggio che sarebbe - appunto - SAGGIO andare a recuperare del ghiaccio per il mio pollice moribondo.

Torniamo alla Civetta, recuperiamo del ghiaccio e Il Saggio mi accompagna giù per le scalette verso il bagno per sciacquare via il dolore. Alla Civetta fa parecchio caldo.

Risaliamo le scalette e la mia testolina decide di iniziare una danza vorticosa e senza senso. Attraversiamo i tavoli e io non so più chi sono. Usciamo dalla porta del locale e il freddo c’investe: decido così che è giunto il momento di perdere i sensi.

Nel magico mondo dello svenimento io non sento, non vedo e non mi reggo in piedi. Insomma sembro leggermente morta, cosa che penso abbia spaventato i miei carissimi amicici e Marco (scusate!). Mentre sono tutta impegnata a farmi diventare le labbra blu e la pelle color cadavere, ecco che capisco cosa è DAVVERO IMPORTANTE: non permettere al mio bellissimo cappellino di cadere a terra.

Afferro il cappellino con una mano (l’unica parte di me ancora cosciente) e decido che il cappellino è VITA, che giammai deve sporcarsi cadendo a terra. Cappellino, mia unica fonte di Fashion. Mio cappellino, quanto ti amo.

Ad un certo punto apro gli occhi e vedo: sconosciuto che mi tiene per i piedi, Marco che mi scavalca per prendere qualche cosa, tante facce che mi fissano. Poi vedo il bicchiere con acqua e zucchero e decido che sono salva.

Nonostante la mia performance, alla Civetta ancora non c’è un tavolo libero per noi. Usciamo a riveder le stelle e Karth suggerisce di scrivere un post su “le mie priorità”. Eccolo!

Stefania, l’anima dei sabato sera, ringrazia tutti quanti per la pazienza, la premurosità e per averle raccolto la borsetta.

Sogni vividi

Wednesday, November 5th, 2008

Da un po’ di tempo a questa parte la notte dormo. Ma dormo senza riposare. Sogno qualcosa che mi sembra vero, mi sveglio e sono completamente fuori di me!! Ci metto un po’ a capire che stavo solo sognando…

efexor venlafaxina

Prendiamo stanotte: ho sognato che ero sveglia, che era inutile stare a letto. Così ho fatto colazione, sono salita in macchina e sono andata all’università, solo che era tutto buio. Mia mamma è venuta nel parcheggio dell’uni a dirmi che non si va in giro a quell’ora di notte e mi ha riportata a casa. Poi - sempre nel sogno - erano le 8 meno un quarto e la sveglia non aveva trillato, così mamma mi stava sgridando di star facendo tardi! Pensavo “possibile che non abbia suonato nemmeno una delle mie due sveglie?” (già, io uso la sveglia di ridondanza, non si sa mai. E nei miei sogni, io faccio ragionamenti più o meno coerenti), Così mi alzo e mi accorgo che nella mia vetrinetta c’è un cucciolo di cane e lo devo portare giù a fare la passeggiata mattutina, anche se è tardissimo. Qui mi sveglio sul serio, accendo la luce e mi metto a sedere sul letto indecisa sul da farsi, dato che non riuscivo a ricordarmi cosa stavo facendo. Prendo il cellulare per vedere che ore sono (dormo con il cell spento!), decido che è troppo poco probabile che non abbia suonato nessuna delle due sveglie e quindi è ancora notte e mi rimetto giù.

A meditare.

Poi mi sono riaddormentata e ho fatto un altro sogno, sempre un sogno vivido, però senza nessun senso quindi ve lo risparmio.

Stamattina STRANAMENTE non accusavo alcun dolore alla testa, ma ero talmente stanca che mi sono addormentata in macchina (per fortuna non ero io alla guida!).

Influenzatami

Monday, February 4th, 2008

Giovedì mattina stavo benissimo. Poi, tra il caldo torrido dell’aula 9 e il freddo polare del corridoio alias “aula studio” (maledetti studenti fumatori che tengono le porte spalancate!!!) ho iniziato a sentire un pizzicorino alla gola. In aula 1 sono definitivamente crollata. Chiamo il mio papà e mi faccio portare a casa: ho la febbre. Vabbè, sarà la stanchezza….

Venerdì mattina alle ore 6.45 la febbre è salita alla ragguardevole temperatura di 38.9°. Vi risparmio i dettagli dell’evoluzione da quei 38.9° allo stato attuale di un lunedì ore 12.22.

Mi preoccupano molto di più i seguenti punti:

A) aver saltato le lezioni di venerdì, la lezione di sabato e - probabilmente - le lezioni di domani;

B) aver contagiato il 75% della mia famiglia;

C) aver sfrattato un ragnetto dalla mia camera a suon di scopettate (ho fatto tutto da sola, ora mi sento anche un po’ in colpa, povero ragnetto… l’ho lasciato fare finché non ho visto che si stava costruendo una maestosa ragnatela che andava dalla mensola alla scrivania… ho DOVUTO eliminarlo per il bene della razza umana);

D) ho risposto al citofono (chi mi conosce sa che non rispondo al citofono né al telefono nemmeno sotto tortura, ecco quindi la dimostrazione che STO VERAMENTE MALE!). Con la mia voce da oltretomba penso di aver messo paura all’omino che mi stava proponendo di comprare legna da ardere;

E) mi annoio terribilmente!!!!!

F) siccome mi bruciano ancora gli occhi non riesco a studiare, sto scrivendo sul blog senza guardare sul monitor, ho qui un bicchierino pieno di Bialcol con dentro le palline dei piercing (quello verde che non brucia, non mi ricordo come si scrive) e mi devo cucinare qualcosa da mangiare dato che mia mamma è più K.O. di me.

La sera prima

Thursday, January 24th, 2008

Sempre uguale. La sera antecedente un qualsiasi esame mi annullo come persona. Divento un mostro dalla persistente insicurezza. Lagnosa, pallosa, dubbiosa. Un paio di scarpe nuove mi farebbero sentire molto meglio, sì. Adesso, immediatamente!!

Eppure la sera prima della seduta di laurea ero così calma, bho… sarà che sapevo che la mattina seguente avrei indossato le mie bellissime décolleté nuove fiammanti?   :D  Il sogno della mia vita andare sempre in giro vestita da perfettina smorfiosa, peccato che manchino le energie (e gli euro).

* Bollettino medico delle ore 23.47: ho un nuovo motivo per lamentarmi: da qualche giorno appena mi accingo a digitare tasti a casaccio sulla tastiera mi sembra che una lama congelata si conficchi all’interno della mia povera spalla sinistra. Fastidioso. La prossima volta parliamo delle mani blu. O magari del freddo che percepisco dietro l’occhio sinistro. Saluti.

E piove tanto che.

Saturday, January 12th, 2008

Un sabato come un altro. Per una volta mi suona la sveglia e io ho già gli occhi aperti per via della pioggia che mi sta scoperchiando il tetto. Ma sono un’eroA. Non mi sono alzata prima delle 10: mi bastano le 6.30 di alzatacce i giorni di lezione. Il problema ha iniziato a porsi nel momento in cui ho avuto la brillante idea di far colazione con il succo d’arancia in bella vista sul tavolo… a giudicare dal conseguente mal di pancia direi che era proprio andato a male e ora sto andando a male pure io!!!